Scopri i sapori del Sannio direttamente da casa tua

Eccellenze Sannite Eccellenze Sannite

Le eccellenze sannite su Sannio Gourmet

La Cantina di Solopaca è una delle più antiche aziende agricole in Campania, e la sua produzione arriva a quasi 120mila ettolitri di vino. I vigneti della Cantina di Solopaca sono distribuiti in tutti i comuni limitrofi dove cresce il Solopaca DOC. Il vino prodotto dalla Cantina di Solopaca è una delle eccellenze sannite di cui si fregia Sannio Gourmet.

Il territorio è un elemento molto importante nelle eccellenze sannite I vitigni coltivati sono la Falanghina, l’Aglianico, il Greco ed il Fiano. Dalle falde del Taburno fino al fiume Calore ed oltre, tutto il territorio circostante il comune di Solopaca è storicamente legato alla produzione di vino.

Proprio per questo, Sannio Gourmet ha creato una partnership con la Cantina di Solopaca e ha reso i suoi prodotti disponibili nel marketplace.
È possibile acquistare i vini della Cantina di Solopaca ed apprezzare i vini tipici del Sannio acquistandoli direttamente dal produttore. Si possono acquistare su Sannio Gourmet il Fiano, il Greco e la Falanghina tra i vini bianchi, e diverse tipologie di Aglianico come vino rosso.

I vini della Cantina di Solopaca sono un’eccellenza perché seguono una produzione con metodi tradizionali. Le uve vengono raccolte con cura e selezionate in base alla qualità. Poi inizia il processo di vinificazione che rende i vini locali così famosi in Italia e all’estero.

Vino beneventano Vino beneventano

Il vino del Sannio. Tra storia e sapori unici.

Il vino delle campagne di Benevento è uno dei più conosciuti in Italia e all’estero. Non c’è vineria, negozio o bottiglieria che non abbia almeno una selezione di Falanghina e Aglianico da offrire ai propri clienti.

Ma cosa rende il vino sannita così popolare? Nel corso degli anni, la produzione vitivinicola sannita ha puntato principalmente sulla quantità e sulla convenienza. Vitigni specifici hanno fatto da apripista in un mercato altamente competitivo e diversificato, con una clientela sempre più esigente ed informata. Di conseguenza, il vino beneventano si è saputo costruire un mercato ampio nel quale ora sta sviluppando prodotti di qualità.

È il caso della serie di prodotti di qualità che le cantine sannite sono state in grado di sviluppare. Ad esempio, si possono ricordare le bollicine della Cantina del Taburno, i vini passiti, ma anche i rosati e le birre artigianali.

Vino sannita
Falanghina e Aglianico del Taburno

La filosofia del Vino nel Sannio

In Sannio Gourmet ci proponiamo non solo di offrire prodotti tipici e tradizionali, ma anche e soprattutto la cultura del mangiare e bere di qualità. Il vino è uno degli elementi della gastronomia sannita. Costituisce il punto cardine di una situazione di convivio e di condivisione con i propri cari. È proprio questo modo di vivere, attento al gusto e asato sulla condivisione di momenti speciali, che Sannio Gourmet promuove.

L’inizio della produzione su larga scala di vino a Benevento si deve al vescovo Landulfo, che obbligò i conventi del Sannio a piantare almeno una vigna. Da quel momento – attorno all’anno 1100 – inizia a diffondersi la cultura del vino nel territorio circostante. Soprattutto a Solopaca, Cerreto Sannita, Frasso Telesino, Sant’Agata dei goti e Guardia Sanframondi.

Intorno al periodo postunitario, i vini beneventani erano inseriti tra i migliori del neonato Regno. Inoltre, fino al 1924, gli ettari coltivati a vite da vino raggiunsero quota trentamila, contribuendo a fare del Sannio la provincia più vitata d’Italia, capace di produrre più del 50% del totale regionale.

Olio d'Oliva Sannio Olio d'Oliva Sannio

L’Olio d’Oliva e le sue proprietà uniche.

Da un po’ di tempo circola la notizia delle proprietà uniche dell’Olio d’Oliva, in particolare di quello prodotto in Italia. Se l’oro verde italiano è considerato un supercibo ci sarà una ragione?

In effetti, all’olio EVO – extra vergine d’oliva – sono attribuite una serie di proprietà con molti benefici. Le proprietà organolettiche sono di solito le più decantate, ma si è scoperto che l’olio di oliva ha anche numerose altre caratteristiche che portano benefici all’organismo.

Olio d’Oliva, buono anche per il corpo

Tra le proprietà più note troviamo la ricchezza in acidi grassi insaturi, che permettono un punto di fumo più alto e una versatilità unica in cucina. Cosa significa per il nostro corpo? Innanzitutto, l’Olio d’Oliva è amico del cuore e nemico del colesterolo. Infatti, l’utilizzo moderato di olio EVO consente la riduzione del colesterolo cattivo in circolazione nel sangue, e di conseguenza una maggiore salute cardiovascolare.

Le caratteristiche chimiche dell’olio EVO aiutano a combattere l’invecchiamento della pelle ed il declino cognitivo legato all’età avanzata. Infatti, uno studio eseguito dall’Istituto Nazionale della Salute francese, afferma che il consumo di olio EVO combatte l’invecchiamento cerebrale e riduce il rischio di ictus.

Un’altra proprietà di questo supercibo, è legata agli effetti dell’olio d’oliva sull’insorgenza del tumore all’intestino. In uno studio dell’Università di Bari, è emerso che il consumo di acido oleico riduce lo stato di infiammazione delle vie digestive.

Antonio Moschetta, coordinatore della ricerca e autore del libro “Il tuo metabolismo”, spiega:

“L’olio extravergine di oliva è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo potuto simulare geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico è in grado di garantire notevoli benefici per la salute. Tali effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell’enzima SCD1 nell’epitelio intestinale che funziona quale principale regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo”.

Quindi, è evidente che l’Olio d’Oliva sia un alleato della buona cucina e del nostro corpo. Sannio Gourmet ha selezionato i migliori produttori di Olio EVO della provincia di Benevento, che utilizzano solo metodi antichi per la produzione di Olio. Tutte le ricette tradizionali del Sannio usano Olio d’Oliva Extravergine per esaltare i sapori e per la salute!

Cecatielli Cecatielli

Cecatielli – la pasta fresca del Sannio

Quasi ogni famiglia del Sannio ha una persona esperta in pasta fresca. I cecatielli sono la forma di pasta fresca più diffusa nella provincia di Benevento e nel territorio sannita, ma esistono diverse varianti della forma tradizionale a cecatiello.

Realizzare i cecatielli è molto semplice, segui la ricetta qui sotto.

Cecatielli benevetani
Cecatielli a tre dita

Ingredienti e metodo per i cecatielli a due e tre dita:

  1. Per preparare i cecatielli è necessario iniziare con la disposizione della farina nella tipica fontana su un ampio piano di lavoro – meglio se una tavola di legno.
  2. Versare l’acqua poco alla volta iniziando dal centro della fontana.
  3. Incorporare acqua e farina iniziando lentamente dal centro della fontana.
  4. Quando acqua e farina saranno incorporate, iniziare ad impastare il composto in maniera più energica.
  5. Una volta che il panetto di pasta sia diventato uniforme e liscio, posizionarlo su un lato del piano di lavoro e lasciarlo riposare dai
    20 ai 40 minuti ricoprendolo con un canovaccio.
  6. Cospargere il piano di lavoro con una presa di farina o di semola fine, e posizionarci sopra il panetto.
  7. Dividere il panetto in diversi pezzi.
  8. Con le mani, far rotolare i vari pezzi di pasta fresca sul piano di lavoro in modo da formare diversi bastoncini spessi circa mezzo centimetro.
  9. Tagliare i bastoncini di pasta in pezzi più piccoli, lunghi dai 2 ai 4 cm a seconda del tipo di cecatielli che si intende creare.
  10. Con indice ed anulare, cavare ogni pezzetto di pasta tirandolo verso di voi, esercitando una pressione stabile ma non eccessiva.
  11. Usare due dita per cecatielli più piccoli, da abbinare a legumi e sughi di verdure. Usarne, invece, tre per forme di pasta da condire con salse a base di pomodoro o altre salsa cremose.
  12. Spesso, i cecatielli creati si lasciano riposare per una o due ore di modo che perdano l’umidità interna e possano risultare più fragranti e duri durante la cottura. Se si preferisce una consistenza più morbida, cuocere la pasta immediatamente dopo la sua realizzazione.



Cardone di Benevento Cardone di Benevento

Cardone di Benevento: il piatto esclusivo del Sannio.

A nessuno verrebbe in mente di raccogliere i gambi di cardo, rimuovere le parti dure, metterlo a bagno per ore e poi cuocerlo in brodo di gallina. Eppure, a Benevento sono riusciti a farne un piatto unico consumato tradizionalmente il giorno di Natale: il Cardone.

Questo piatto della tradizione campana è tipico quasi esclusivamente a Benevento. Infatti, è difficile trovare il cardone già al di fuori del territorio cittadino, a meno che non si tratti di beneventani trasferiti in provincia.

La preparazione è lunga, dedicata, costante. Qui sotto i dettagli.

Ingredienti (per quattro persone) e metodo per il cardone:

  • 500g di gambi di cardo puliti e tagliati a cubetti di 1 cm
  • 500g di carne di vitello macinata
  • 1 pollo intero non disossato
  • 1 costa di sedano
  • 5 uova
  • pinoli q.b.
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cipolla
  • parmigiano grattugiato q.b.
  1. Per la preparazione del cardone è necessario iniziare con la pulitura dei cardi – in gergo locale chiamata monnatura – che consiste nella rimozione delle porzioni coriacee della parte più esterna di gambi del cardo. Questa fase si svolge almeno un giorno prima della preparazione finale del piatto.
  2. Successivamente, si tagliano i gambi di cardo in pezzetti o cubetti di 1 cm, e si fanno lessare per circa 20 minuti, finché non diventano teneri. I pezzi di cardo devono essere scolati e poi trasferiti in acqua fredda, da cambiare almeno 3 volte prima della preparazione finale del piatto.
  3. Preparare le polpettine unendo in una ciotola la carne macinata, un uovo, il pane grattugiato, un cucchiaio di parmigiano, prezzemolo tritato e sale. Formare le polpettine con le mani bagnate, le piolpettine devono avere un diametro non superiore a 1 – 1.5 cm.
  4. Preparare il brodo di pollo usando una pentla ben capiente in cui porre 4 litri d’acqua, la carcassa pulita e fatta in pezzi, la patata, il sedano, la cipolla e la parte rimanente del prezzemolo. Il brodo deve andare per più di un’ora, il grasso del pollo deve essere rimosso dalla superficie con una schiumarola o un cucchiaio per 3 – 4 volte nel corso della cottura. Questa ultima procedura viene fatta per ridurre il contenuto di grasso del cardone e per rimuovere il sapore di grasso di gallina.
  5. Una volta che il brodo assume un colore ed un sapore adeguato, lo si lascia raffreddare, si rimuovono tutti i pezzi di verdura e di carne, e lo si filtra ulteriormente con un colino.
  6. Riporre il brodo nella pentola e riportare ad ebollizione. Tuffare le polpettine una ad una e farle cuocere per una decina di minuti. Dopo questa fase si può usare di nuovo la schiumarola per rimuovere il grasso superficiale dato dalle polpette.
  7. Unire i cardi bolliti, lavati e ammollati e lasciare andare ancora per una ventina di minuti.
  8. Dalla carcassa del pollo, rimuovere la pelle, le cartilagini e le ossa, e sfilacciare il petto, le cosce e le altre parti bianche. Unire questa carne al resto degli ingredienti in ebollizione nella pentola. Fare andare per ulteriori 20 minuti.
  9. A questo punto il cardone è pronto, ma bisogna aggiungere due ingredienti prima di servirlo a tavola. Se il brodo si è raffreddato (a Benevento il cardone si prepara il giorno prima di Natale, o la mattina presto), riportarlo ad ebollizione e, a parte, sbattere le rimanenti uova con il parmigiano, un pizzico di sale e pepe. Quando il brodo è tornato ad ebollizione, aggiungere il composto di uova sbattute nella pentola mescolando energicamente per far distribuire bene l’uovo e farlo rapprendere.
  10. Quando l’uovo si è rappreso, usare un colino per trasferire cardone nei piatti. Prima di trasferire il brodo, aggiungere una manciata di pinoli in ogni piatto.
  11. Molto frequente è l’utilizzo di crostini di pane che conferiscono croccantezza al piatto. Dunque, taliare del pane raffermo in cubetti di 1-2 cm di diamentro, annaffiarli con dell’olio EVO, e metterli in forno caldo per 15 minuti/finché non diventano dorati. Quando saranno ancora caldi, trasferirli nei piatti da aportata nello stesso momento dei pinoli, poi trasferire il brodo.
  12. Lasciare riposare i piatti di cardone per 5 minuti, servire.

Torrone Sannio Torrone Sannio

Torrone beneventano

Si dice che i romani già parlassero di torrone del Sannio ai tempi di Tito Livio. Infatti, durante le guerre sannitiche (IV secolo a.C.) la neonata Repubblica romana si scontrò con una delle popolazioni più agguerrite del sud Italia – i sanniti – e ne assimilò alcuni costumi ed usanze. 

Nonostante Roma subì una serie di gravi sconfitte contro i sanniti – famoso è l’episodio delle Forche Caudine – uscì vincitrice e conquistò il Sannio ed il suo popolo. L’esordio del torrone come cibo che conforta lo stomaco apparentemente è legato proprio alle forche caudine. Infatti, la leggenda narra che i romani si sentissero così umiliati da rischiare di morire di inedia. I sanniti, per consentire ai loro avversari di non morire e di conservare il ricordo, offrirono loro il precursore dell’odierno torrone, che i romani chiamarono cupedia

Quella preparazione con ingredienti semplici ma saporiti – frutta secca, miele, uova – iniziò a diffondersi a Roma ed è simile ad altre preparazioni dolci sviluppate nel Mediterraneo. Il nome romano del proto-torrone da anche il nome, diffuso in campania, ai venditori odierni del dolce sannita: i cupetari. 

Un torrone di fama mondiale

A Benevento, la produzione di torrone è molto diffusa, ma si sviluppò in particolare nel XVII secolo ed a ridosso delle feste natalizie. Questa tradizione ricorre ancora oggi, infatti avere parenti sanniti in Italia significa ricevere in regalo confezioni festive tipiche con diverse varietà. 

Infatti, non c’è solo un tipo di torrone nel Sannio, ma ci sono diverse varianti che utilizzano sempre gli stessi ingredienti di base. Possiamo avere le seguenti varietà di torrone

  • bianco con mandorle;
  • cupedia con nocciole;
  • bianco morbido con mandorle;
  • torroncino o croccantino ricoperto di cioccolato. 

In questo dolciume beneventano  si possono trovare quattro ingredienti di base: bianco d’uovo, mandorle, nocciole e miele. A questi può essere aggiunto il cioccolato nella versione torroncino o croccantino, oppure altri gusti particolari come, ad esempio le aromatizzazioni alla frutta, al caffè o al pistacchio/gianduja. 

Nel corso degli anni si sono sviluppate anche altre varietà di torrone che hanno avuto un discreto successo commerciale. Si tratta del pantorrone, tipico dell’avellinese, e quello con cacao nell’impasto, che conferisce un sapore più moderno, ma sempre legato alla tradizione.

Sannio Sannio

Il Sannio: una regione ad alta varietà gastronomica.

Il Sannio è una regione storica dell’Italia meridionale che esiste sin dal VII secolo a.C. Si tratta di una regione ricca di montagne, valli, fiumi e foreste che ha ospitato per secoli le tribù sannitiche. 

Geograficamente, il Sannio corrisponde al Molise, alla parte meridionale dell’Abruzzo ed alla parte settentrionale della Campania. Trovandosi nel mezzo della penisola italiana, il Sannio è stato un collegamento tra la cultura romana ad occidente, e le colonie greche ad Est. 

Grazie a questa posizione geografica vantaggiosa, questo territorio ha saputo prendere in prestito usanze, tradizioni e gastronomia da diverse culture. Infatti, le influenze delle numerose popolazioni che hanno attraversato o si sono stanziate nel Sannio, sono evidenti nella cucina, nei dialetti, e nei costumi locali. 

Il territorio sannita oggi si riferisce ad un’area molto più estesa di quella tradizionale, perché fa riferimento alle vicende storiche che hanno interessato l’Italia meridionale in senso esteso. Come Sannio storico, infatti, ci si riferisce a quella porzione di territorio che va da Battipaglia a sud, fino alle coste abruzzesi a nord, e dagli estremi meridionali della provincia di Frosinone alla Lucania occidentale. 

Questo mix di culture, tradizioni e popolazioni ha contribuito a creare un territorio ricco di varietà gastronomiche. I popoli sanniti hanno la fortuna di vivere in un territorio capace di generare diversi prodotti tipici e culture uniche, contribuendo alla biodiversità tutta italiana

Il Sannio come territorio ricco di varietà

Infatti, è nel Sannio che è possibile trovare grani antichi dalle uniche proprietà nutritive e dal sapore particolare, i vini tipici adatti a qualunque piatto e le birre artigianali, gli insaccati e le carni locali, ed i prodotti agricoli. Le eccellenze gastronomiche del territorio sannita sono uniche in tutta Italia e sono il frutto del lavoro instancabile dei produttori locali, che rispettano le tradizioni. 

La gastronomia sannita è particolare perché è il risultato di secoli di miglioramento legato alle esigenze alimentari locali. I sanniti hanno sempre acquistato prodotti locali, di qualità, legati a ricette tradizionali. 

Vigneto Sannio Vino Sannio

Vino e birra del Sannio – Le bottiglie di Sannio Gourmet

Scopri le bottiglie di Sannio Gourmet e gusta il vino e la birra del territorio.

Benevento e la sua provincia si trovano nell’entroterra campano, a metà strada tra i mari Tirreno ed Adriatico. La campagna sannita è costituita da valli e colline che la rendono il luogo ideale per l’agricoltura e, in particolare, per la produzione di vino. La posizione del territorio sannita, le tradizioni e le modalità di produzione del vino, hanno permesso la definizione della DOCG per l’Aglianico del Taburno. 

Vino beneventano

Vigna nel Beneventano

Invece, tra i vini che godono di DOC nel Sannio abbiamo la famosa Falanghina del Sannio, vitigno da cui si ricava il famoso e delicato bianco. Questo vino è deale come accompagnamento per numerose pietanze locali ed internazionali. L’Aglianico del Taburno si può considerare il Re dei vini Sanniti. Lo si produce nel territorio di diversi comuni a ridosso del massiccio del Taburno. Si parla di vino prodotto nel Sannio e della sua qualità sin dal V secolo a.C. in diversi trattati e cronache. La produzione

La Denominazione di Origine Controllata e Garantita dell’Aglianico del Taburno è stata approvata per la prima volta dal Parlamento Italiano nel 1986. Da quel momento in poi il vino beneventano ha iniziato ad essere protetto dal punto di vista della denominazione e delle modalità di produzione.

La Falanghina del Sannio è, invece, il bianco più importante del territorio sannita. Si tratta di un vino dal colore giallo paglierino, profumato di agrumi, frutta tropicale e fiori bianchi. Si accompagna piacevolmente a piatti a base di pesce e frutti di mare, ma lo si consiglia anche come bevanda per un aperitivo in stile beneventano.

Il vino è sicuramente uno dei prodotti di eccellenza del Sannio, ma i sapori unici del nostro territorio si trovano anche in altre bevande che ormai hanno raggiunto lo status di tipicità. Infatti, tra le bottiglie presenti nel marketplace di Sannio Gourmet, oltre a Falanghina, Aglianico, spumanti e altre bollicine, è possibile trovare anche la birra artigianale.

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I valori di Sannio Gourmet – cosa ispira il nostro operato

Sannio, tradizione, gastronomia, qualità. I valori guida di Sannio Gourmet.

In questo post vi presentiamo tutti i valori aziendali a cui si ispira Sannio Gourmet per offrire un servizio sempre eccellente ed attento ai clienti.

Tutti i fondatori ed i lavoratori di Sannio Gourmet sono amanti della buona cucina e della gastronomia. Sembra banale ma il concetto del “mangiare bene” è alla base della nostra idea di impresa. Dunque, ci siamo proposti di condividere con il mercato la passione per i sapori antichi e decisi ed il desiderio di scovare quelle realtà locali in grado di fornire gusto, tradizione e qualità.

Sin dalla creazione di Sannio Gourmet, abbiamo esplorato la provincia di Benevento e quelle limitrofe alla ricerca di prodotti unici. Il Sannio storico si estende ben oltre i confini dell’attuale provincia campana, quindi siamo andati alla ricerca di quegli esempi di produzione artigianale locale in grado di offrire non solo un sapore, ma una storia ed una tradizione. Valicando montagne, scendendo nelle valli, battendo le campagne isolate e le pianure sannite, abbiamo trovato storie uniche concentrate in un piatto, un vino, un dessert.

Con la curiosità per le gastronomie locali, abbiamo costruito una rete locale fatta di artigiani che, saggiamente e con passione, lavorano la propria terra. È proprio la passione e la storia del mangiare che ci proponiamo di offrire con i nostri prodotti. Naturalmente, non ci interessa semplicemente rivendere a terzi i prodotti del Sannio, ma abbiamo la missione di sviluppare e condividere una cultura gastronomica per il buon cibo. E vogliamo condividere questa passione con i nostri clienti in tutto il mondo.

Vigneto Sannio

Vigneto Sannio

I valori alla base della nostra missione sono diversi:
  • la qualità. I prodotti presenti su Sannio Gourmet sono tutti di ottima qualità. Seguono gli standard ed i disciplinari di produzione e lavorazione previsti in Italia ed in Unione Europea a garanzia della qualità alimentare.
  • la ricerca/unicità. Ogni elemento presente nelle nostre liste è frutto di conoscenze personali dirette con piccoli produttori locali, o di una lunga ricerca minuziosa fatta sul territorio.
  • valore aggiunto. Sannio Gourmet offre la possibilità di accedere e acquistare prodotti altrimenti non disponibili attraverso la GDO in Italia e/o in Europa.
  • filiera corta. Sannio Gourmet è l’unico intermediario tra i clienti ed i produttori/artigiani. Il prodotto che si riceve a casa arriva direttamente dal produttore, dove viene prelevato subito dopo il confezionamento che avviene in maniera artigianale.
  • servizio personale. Sannio Gourmet nasce come piccola realtà locale e si propone di rimanere tale per garantire l’erogazione di un servizio il più personale possibile nei confronti degli acquirenti e dei produttori.
  • condivisione storie. Ci teniamo al valore personale ed affettivo degli artigiani verso i loro prodotti, e ci proponiamo di trasferire questo valore insieme al prodotto, in ogni transazione.

 

Grani antichi Grani antichi

Le farine di grani antichi: una garanzia di qualità e nutrimento

Grani antichi: cosa sono e perché li preferiamo?

Quando si parla di cucina delle feste in Italia, la prima immagine che viene in mente è un piatto di pasta con salsa al pomodoro. I tempi di cottura del ragù sono sicuramente lunghi, ma una buona parte del sapore viene anche dalla qualità della pasta. Soprattutto, viene dall’utilizzo di grani antichi.

Infatti, in Sannio gourmet ci occupiamo di selezionare i migliori fornitori capaci di offrire farine e pasta di qualità unica. La qualità della farina dipende da diversi aspetti, uno di questi è l’origine e l’età della farina. Questo aspetto anagrafico si riferisce alla possibilità di utilizzare dei grani antichi per creare farine con particolari qualità che illustreremo qui sotto.

Grani antichi

Campo di grano

Ma cosa sono davvero i grani antichi? Si tratta di varietà di grano che non hanno subito modifiche di tipo genetico e che conservano la resa originale. Tra i più noti troviamo il Kamut che è un marchio registrato ed è famoso a livello mondiale, ma ci sono anche diversi grani italiani. Uno dei più famosi è il Senatore Cappelli ma molto diffusi sono anche il Saragolla, il Gentil Rosso, il Grano Monococco ecc.

Perché consumare i grani antichi?
  1. Per il sapore e per il nutrimento: il grano utilizzato nei prodotti di largo consumo è prevalentemente un tipo di grano geneticamente modificato per arricchirlo di glutine. La composizione del grano moderno ad uso industriale non ha le stesse qualità nutrizionali di quelliantichi e non è, per questo, considerato un prodotto di qualità. L’utilizzo di questi grani consente un equilibrio migliore tra glutine e zuccheri, e consente il consumo di glutine non modificato geneticamente. Inoltre, questi prodotti hanno anche un sapore migliore. Provate a fare il pane o la pasta fresca a casa usando una farina di grani antichi per crederci!
  2. Per la digeribilità: i grani antichi, proprio perché hanno un equilibrio migliore dal punto di vista proteico e glucidico, sono più adatti ad essere consumati come alimenti. Si tratta della minore quantità in glutine che consente ai grani antichi di avere una migliore digeribilità e di fornire maggiori quantità di minerali, zuccheri e proteine.
  3.  Sono prodotti naturali: i vari grani antichi sono alimenti prodotti dalla natura, non modificati dall’uomo, frutto di un lento processo di selezione naturale. Questo aspetto li rende migliori dal punto di vista nutrizionale ed organolettico, e li rende più compatibili con l’alimentazione umana.
  4. Per tutelare la biodiversità: le aziende che utilizzano grani antichi tutelano la biodiversità perché continuano a tenere in vita colture antiche. Queste verrebbero completamente eliminate dalla circolazione perché non hanno una resa pari al grano geneticamente modificato. Per questo consumare prodotti da forno e pasta prodotta con grani antichi è non solo buono per il palato e la salute, ma anche per la natura!

Sannio Gourmet ha in catalogo diversi prodotti a base di grani antichi. Sono prodotti poco raffinati, macinati a pietra, più digeribili e più buoni!